L’AUTORE
Antonio Vasselli nasce a Palermo nel 1958, sotto il segno dei Pesci con l’ascendente nei Pesci. Segno del destino? Può darsi, ma di sicuro ama ricordare le parole di sua madre Giuseppina: “Quando ti aspettavo in grembo parlavo con la Madonna e le chiedevo che avessi il talento di tuo padre: il disegno.”
Già all’età di sei anni con la matita in mano esercitava il talento nel cosiddetto copiato delle figure stampate e man mano che cresceva abbozzava dal vero. È da sempre vissuto in mezzo a tele, cavalletti, pastelli, pennelli e acquaragia, usati da suo padre Pippo per la pittura a olio.
È cresciuto con l’educazione artistica trasmessa dai genitori, come voce espressiva per comunicare agli altri le proprie idee.
L’autore sin da bambino ha sperimentato attraverso il disegno ornato l’attenzione per il mondo che lo ha sempre affascinato e incuriosito, tanto da suscitare in lui lo stimolo a ironizzarci sopra.
L’ultimo anno di scuola, prima degli esami, consegnò al corpo docente un foglio sul quale raccolse tutti i suoi professori, naturalmente caricaturati nel loro specifico ruolo. Fu un autentico successone!
È di quegli anni l’invio di strisce satiriche a un giornale umoristico cittadino “Il Pettegolo”, su cui venivano pubblicati coloro che risultavano essere tra i più meritevoli.
A metà degli anni ‘80 riceve dal Direttore del giornale “Sud Nord”, Carmelo Nicolosi, affermato giornalista e pubblicista insieme al dottor Giovanni Paterna, l'invito a collaborare come vignettista. È una esperienza di vita che gli trasmette il senso organizzativo, i limiti, il confronto, l’impegno, la serietà.
Pur giovane, trova la propria dimensione in quello in cui intimamente si riconosce: essere siciliano.
Nasce dopo pochi numeri “Mìzzica”, quel personaggio stilizzato che dialoga in dialetto con un altro personaggio vestito elegante in papillon che fuma la pipa, in poche parole il sud e il nord.
Questa opportunità di avere una o più pagine dedicate alla sua creazione gli suggerisce di canalizzare i compensi ricevuti mediante la collaborazione per autofinanziare l’acquisto del materiale fotografico. Alla paghetta dei suoi splendidi genitori aggiunge il proprio contributo e raggiunge presto la meta prefissata.
Crescendo, scopre la fotografia grazie al contributo del cugino Beppe D’Angelo. Percepisce la poesia degli scatti colti presso la darsena di Viareggio. Se ne innamora. Inizia il percorso da autodidatta, impara le tecniche di base e sfrutta il cestino come alleato. Osserva il mondo circostante, lo scolpisce nella mente prima di fare click. Il bianco e nero esalta luci e ombre che somigliano al disegno a china. La fotografia negli anni successivi diventa fondamentale quando l'autore sperimenta la narrativa, canale di espressione della sua arte.

 

 

 

 

L'autore con il cugino Beppe

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L'AMICO GINO
L’amicizia di una vita tra l’Autore e Gioacchino Guagliardo nasce nei primi anni ’70 a Palermo, quando con le rispettive famiglie respirano l’identica aria di ragazzi in via Corrado Giaquinto dove abitano. Il verde dei giardini viene rubato dai vari edifici che sorgono, trasformandolo nel quartiere tra Uditore e V.le Leonardo Da Vinci.
Sono cresciuti con i giochi di una volta: mattonella, nascondino, guerra, pallone, in ultimo le gare con le automobiline da corsa.
Un ricordo particolare viene dedicato a Pietro, di qualche anno più grande, mancato prematuramente. È lui che inventa le scuderie e le regole nel gioco delle automobiline da corsa, riproponendo le gare dei GP.

Sono cresciuti prima all’ombra dei giochi con gli altri, poi col passare degli anni il loro vissuto è condiviso all’interno della stanza di famiglia, in cui si forgia tutta l’attività introspettiva del vedere fatti, cose e circostanze.

L’Autore è Antonello, Gioacchino è Gino.

Per l’Autore, Gino diventa l’amico fraterno con il quale condividere tutto, vita e svago, momenti belli alternati con quelli meno piacevoli. Così le attività artistiche che l’Autore intraprende, quali la poesia, il disegno, la fotografia e la narrativa, sono strumenti di confronto e di maturazione per entrambi i due amici.

Pertanto, in occasione di questo sito l’Autore ha voluto che il suo amico di sempre firmasse alcune fotografie suggestive di Palermo.


Gioacchino Guagliardo in meditazione

 
 


...relax a mare


...ancora in relax i due amici di sempre Antonio & Gioacchino

 
 


Gioacchino il timoniere


...e in piscina

 
 


in relax verso Punta Secca (RG)


l'autore presso il castello di Donnafugata (RG)

 

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OMAGGIO A PALERMO

Porta Carini ingresso del Capo
 
 
Pescivendolo di Porta Carini

...e un'altro ancora
 
 
un'altro pescivendolo

aromi...
 
 
& sapori

venditore tipico di Frittola
 
 
preparazione della Frittola

bancarella di carcagnola
 
 
caldume cruda

mercato del Capo
 
 
il Teatro Massimo

particolare bronzeo del Teatro Massimo
 
 
carrozzelle davanti al Teatro Massimo

salotto con le ruote
 
 
stigghiola in Vle L. Da Vinci
® 2010 Gioacchino Guagliardo

stigghiola cruda
® 2010 Gioacchino Guagliardo
 
 
lo stigghiolaro
® 2010 Gioacchino Guagliardo

stigghiola sulla brace
® 2010 Gioacchino Guagliardo
 
 
trattoria di Piazza Kalza
® 2010 Gioacchino Guagliardo

...ancora sulla brace di P.zza Kalza
® 2010 Gioacchino Guagliardo
 
 
crostacei in attesa a P.zza Kalza
® 2010 Gioacchino Guagliardo

...sulla brace di P.zza Kalza
® 2010 Gioacchino Guagliardo
 
 
antica granita

...prepara la granita
 
 
...Zu' Vicè...

altarino in onore della Patrona S. Rosalia
® 2010 Gioacchino Guagliardo
 
 
la Cattedrale onora S.Rosalia
® 2010 Gioacchino Guagliardo

lo sfondo di Porta Nuova
® 2010 Gioacchino Guagliardo
 
 
preparazione della festa di S. Rosalia
® 2010 Gioacchino Guagliardo

scorcio del vicolo di C.so V. Emanuele in festa
® 2010 Gioacchino Guagliardo
 
 
w S. Rosalia
® 2010 Gioacchino Guagliardo

Il Padrino di Francis Ford Coppola
 
 
Nino U' Ballerino - pani ca' meusa - C.so Finocchiaro Aprile

Nino U' Ballerino - pani ca' meusa - C.so Finocchiaro Aprile
 
 
Nino U' Ballerino - pani ca' meusa - C.so Finocchiaro Aprile
 

UN PO' DI BACKSTAGE